Aprire un negozio di animali, meglio avere la consulenza giusta

Quando ci si appresta ad aprire un negozio di animali, purtroppo, si possono commettere molti errori che, francamente, soprattutto all’inizio dell’attività sarebbe bene non commettere. Per fare tutto in regola ti serve sicuramente qualche consiglio giusto, allora vediamo quello che devi sapere per iniziare ad avviare la tua nuova attività senza problemi e poi farla crescere. Ti diciamo subito che non è facilissimo fare impresa in questi anni, bisogna avere la giusta disponibilità di denaro e bisogna avere molto coraggio, ma se questo è davvero ciò che vuoi, allora inizia a valutare bene tutto.

Aprire un negozio di animali, da dove comincio

Ok vuoi aprire un negozio di animali, ma per ora l’unica cosa che sai è che vuoi aprirlo. Non disperare, è normale partire da zero, ma non sempre è uno svantaggio perché questo ti richiederà il giusto impegno e sicuramente ti impedirà di sottovalutare la situazione. La prima cosa che devi conoscere è la normativa, ma se per te è un argomento ostico o non vuoi commettere errori puoi rivolgerti allo studio legale reale che da anni si occupa della consulenza legale alle imprese. Una volta che hai capito quali sono le strade nelle quali puoi muoverti devi scegliere di quale tipologia di prodotto occuparti.

Solitamente quando si apre un negozio di animali si può scegliere di vendere animali vivi, oppure di vendere alimenti e accessori, o antiparassitari e fitofarmaci. In realtà però scegliere per forza una di queste categorie non è obbligatorio e in alternativa si può anche decidere di trattare i prodotti appartenenti a tutte e tre le categorie, l’importante è prestare molta attenzione alla normativa che, a seconda della categoria individuata, si articola in modo differente. Vediamo ora alcune caratteristiche di ciascun settore e poi sarai tu a decidere.

Vendita di animali vivi

Se decidi di vendere animali vivi, a livello etico devi sempre servirti da allevatori professionisti e che siano a norma. Il rischio di incappare nell’allevatore amatoriale non è remoto, i prezzi sono allettanti, ma anche le multe sono alquanto salate, soprattutto se si commercializzano cuccioli provenienti dall’est europa. Il punto è che chi lo fa per professione è tenuto a rispettare diverse restrizioni, chi invece lo fa in modo amatoriale non si cura nemmeno della salute degli animali, né della mamma né tanto meno dei cuccioli. Quindi la prima regola è evita personaggi di questo tipo.

Quello che ti serve, poi, è un permesso sanitario da richiedere ai servizi veterinari dell’Asl competente sul territorio. Per ottenerlo devi fornire una planimetria dettagliata di quello che sarà il tuo negozio assieme a un elenco completo degli animali detenuti all’interno del negozio. Dovrai poi pagare una tassa a mezzo bollettino e il costo varia a seconda dei metri quadri del locale commerciale. I documenti vanno presentati allo sportello delle attività produttive del Comune.

Vendita di fitofarmaci e prodotti antiparassitari

Per la vendita di questi prodotti, invece, devi fare riferimento alle normative DPR 290/2001 e alla Circolare del Ministero della Sanità del 30 aprile 1993. Per la vendita degli accessori, invece, non ti serve nessuna autorizzazione, se si parla di spazzole, pettini, cucce, materassini, vestitini e quant’altro.